https://www.gfcolliamerini.it/
Gara ciclistica amatoriale
8^ Granfondo dei Colli Amerini 16 Giugno 2019

Martedì sera 18 Giugno 2019, con oltre cento volontari presenti alla consueta “cena di ringraziamento”, si è chiusa ufficialmente l’edizione 2019 della Granfondo dei Colli Amerini. Edizione caratterizzata da molte luci, ma anche da ombre che sono diventate una costante negli ultimi anni.

Le luci, sono certamente gli oltre 200 volontari appartenenti ad Associazioni varie di tutto il territorio, che a partire dai giorni precedenti la gara per finire il martedì successivo, prestano la loro opera gratuitamente, perchè convinti come me, di fare qualcosa di importante per il nostro territorio (per evitare di dimenticare qualche Associazione o qualcuno che singolarmente da una mano non li cito, ma veramente meriterebbero una citazione a caratteri cubitali).

Voglio solo elencare le attività più importanti svolte dai volontari, anche per far capire di cosa si parla e, cosa c’è dietro una Granfondo:

  • l’impegno più grosso e di maggiore responsabilità per un organizzatore è garantire il servizio di sicurezza in tutto il percorso e all’arrivo, questo per la Colli Amerini lo svolgono i tantissimi volontari con il contributo in alcuni punti delle FF.OO. e VV.UU.;
  • altra attività fondamentale e di grosso impegno è la cucina, deve organizzare il pasta party per tutti gli atleti e accompagnatori e la cena per i volontari del martedì, questa attività è svolta prevalentemente dalle Contrade Platea e Crux Burgi, ma non solo;
  • altro impegno grosso è l’allestimento del Viale d’Arrivo, questo una parte è svolto in collaborazione con l’Amministrazione Comunale (che ringrazio) con operai e mezzi del Comune, il grosso è svolto dall’Ass. Agorà e singoli volontari, che sin dal venerdì cominciano a distribuire balle di paglia nei punti pericolosi del percorso e poi attrezzano tutto il Viale e non appena finita la gara cominciano l’operazione inversa;
  • tutta la carovana della corsa, con mezzi forniti in gran parte dai F.lli Canneto, ma anche da singoli con la cartellonistica fornita dall’Ass. Il Salice;
  • i 3 Ristori sul percorso e quello all’arrivo, quelli sul percorso gestiti da iscritti al Team Battistelli ed altri volontari, quello all’arrivo dalle donne del Comitato Soci UNICOOP Tirreno;
  • Oltre alle attività già citate e svolte in prevalenza dai volontari, c’e ne sono un’infinità svolte in prevalenza dal Team Battistelli o professionisti, che servirebbe una pagina intera per elencarle.

Parlando sempre di luci, oltre ai volontari, considero luci: i quasi 400 iscritti tra cui un gruppo di inglesi; oppure il ciclista incontrato sul percorso mentre stavo frecciandolo, che mi ha chiesto notizie dello stesso e mi riferiva che erano già alcuni giorni che alloggiava in un Agriturismo, che stava da Dio e l’anno prossimo sarebbe sicuramente tornato; oppure il Sindaco che mi dice “dal - al organizzo io insieme ai miei volontari il servizio di sicurezza”; oppure sempre un’altro Sindaco che mi telefona 15/20 gg. prima della gara e mi dice “senti Romildo noi per …… abbiamo fatto il punto della situazione ed abbiamo visto che servono 27/28 persone per coprire tutti gli incroci e noi ne abbiamo solo 7/8”; è da considerare luce anche il Funzionario della Provincia che prima di rilasciare il nulla osta, insieme a me, si è voluto accertare dello stato delle strade interessate dalla gara ed ha fatto in modo, che alcuni tratti venissero segnalati da personale della Prot. Civile e per altri ha sollecitato “per quanto possibile” la sistemazione (tanto che sento il dovere di ringraziare lui e quanti hanno collaborato); considero luci anche i tanti commenti verbali o sui social che mettevano in evidenza l’ottima organizzazione nel suo complesso, in particolare: servizio di sicurezza, pasta party e premiazioni (anche se quest’ultime non sono andate come avrebbero dovuto).

Certamente considero ombre l’atteggiamento (....) che alcuni Comandi dei VV.UU. (certamente non tutti, alcuni sono collaborativi al max) hanno nei confronti della Granfondo. Non ho definito l’attegiamento per evitare il più possibile polemiche, citerò soltanto alcuni fatti così ognuno potrà definirlo da solo.

La Granfondo perché si chiuda l’iter autorizzativo, con la sospensione del traffico emessa dalle Prefetture (TR e VT), in particolare a quella di Terni serve L’Autorizzazione della Reg Umbria che fa la sintesi dei nulla osta dei 10 Comuni e la Provincia di TR. Pertanto come si può immaginare basta un cavillo o una virgola per ritardare o non concedere l’Autorizzazione. Bene, ci sono Comandi che abitualmente aspettano gli ultimi giorni e se sollecitati (la richiesta come da indicazione della Prefettura viene inviata normalmente 2 mesi prima) o tergiversano con motivazioni varie o addirittura rispondono che non essendo proprietari delle strade interessate, non devono dare alcun nulla osta, da tener conto che: magari qualche anno prima, avevano sollecitato un sopralluogo, perchè ritenute pericolose; oppure si esprime parere contrario perchè sulla strada potevano transitare trattori provenienti da una processione che si svolgeva da tutt’altra parte; oppure deviazioni al traffico fatte l’anno prima, riproposte pressoché identiche non si potevano fare se non autorizzate; la coerenza dove sta?? .

Quest’anno si è aggiunto alle ombre un Comandante che in linea di max non ha mai posto particolari problemi, a 3 gg. dalla gara, dopo aver dato molto tempo prima, il nulla osta, si è inventato una nota informativa che metteva in evidenza il fatto che, non gli avrei fornito i nomi di coloro che avrebbero garantito il servizio di sicurezza, da tener conto che nell’autorizzazione datami dalla Regione e recepita dal Prefetto è detto che sono io responsabile della sicurezza su tutto il percorso e pertanto lui non aveva alcun diritto di chiedere tali nomi, (come da me precisato nella nota di risposta alla sua), ma dirò di più, la settimana precedente ci eravamo incontrati nel suo ufficio e gli avevo illustrato la situazione, dicendogli che avevo qualche problema in un punto ma che avrei risolto.

Allora io dico ma è giusto: fare sacrifici per un anno e poi magari per un cavillo la gara rischia di non essere autorizzata, come d’altronde ha rischiato, in particolare negli ultimi tre anni?  Oppure perdere tempo a discapito dell’organizzazione, in riunioni varie per superare gli ostacoli posti?  Sia chiaro a nessuno si chiede di derogare dalle leggi, ma si chiede un’applicazione corretta-collaborativa e non penalizzante.

Beniamino Romildo

Video


8^ Granfondo dei Colli Amerini 2019




Richiedi Informazioni

Invia una richiesta per avere informazioni sui nostri servizi e prodotti.


Ho letto e accettato il trattamento dei dati ai fini della Privacy