E' facile descrivere il percorso in quanto già nel nome è detto tutto.
Il percorso che nella "presentazione" lo abbiamo definito molto bello dal punto di vista paesaggistico, per gli aspetti tecnici può essere definito altrettanto bello ed interessante.

Certamente non può essere definito facile, già questo si evince dal nome, in quanto la conformazione del nostro territorio è fatta di continue colline più o meno irte o alte, riteniamo sia proprio questa la bellezza dal punto di vista tecnico, in quanto difficilmente alla fine emergerà un (ci si passi il termine) "succhiaruote", sarà invece quasi certamente un'atleta completo che avrà voglia di fare la corsa.

I cicloturisti, non si devono far impressionare dalle valutazioni sopraesposte, in quanto a velocità più bassa, senza tener conto a tutti i costi, del passo di quelli che li precedono, misurando invece il passo sulle loro forze, all'arrivo saranno veramente soddisfatti di essersi iscritti. Inoltre è stato creato un percorso corto di 57 km, per tutti quei ciclisti che ritengono troppo impegnativi i percorsi della M/F e della G/F.

Passiamo ora all'illustrazione più in dettaglio:
Si parte da Amelia a "velocità controllata", per uscire dal centro abitato e percorrere la Provinciale Ortana a gruppo compatto, senza rischi, in fondo alla discesa appena svoltato a destra per Penna in Teverina "senza sosta" verrà dato il via in movimento.

Abbiamo voluto percorrere questo tratto a velocità controllata per evitare rischi inutili, in quanto anche se la strada è abbastanza larga, in qualche punto è  sconnessa, la discesa presenta curve tipo tornante  ed in fondo c'è il bivio per Penna ad angolo retto.

Chi conosce il percorso tanto sa, che, la gara vera inizia dopo il bivio, si comincia con un primo tratto in leggera salita, come assaggio, si percorre poi una breve discesa che porta alla salita di Penna. Salita di 4,5 km che darà il primo scossone al gruppo, la prima parte sale al 2-3 % per poi aumentare gradualmente fino all'8-9% allo scollinamento di Penna.

Si prosegue verso Giove con 6 km di pianura, arrivati in paese, procedere con molta cautela per attraversare l'abitato e percorrere la successiva discesa che presenta tornanti molto chiusi e qualche tratto di strada sconnesso. Arrivati ad Attigliano appena fuori l'abitato inizia un'altro tratto in salita di circa 5 km, agevole all'inizio, intorno al 5-6% verso la fine, dopo aver scollinato si percorrono 3 km tra leggera discesa e pianura per arrivare al successivo tratto in salita di circa 1 km al 6-7% che porta allo scollinamento di Lugnano dove è situato il 1^ ristoro.

Appena scollinato si svolta a sx verso Alviano/Guardea sulla Regionale 205 Amerina e dopo aver percorso circa 10 km di pianura si arriva a Guardea, si percorrono altri 4 km in discesa per arrivare al bivio di Montecchio, dove comincia la vera salita della giornata, che passando per il centro storico di Montecchio porta al G.P.M. (750 mt) dell'Elce Bello dove è situato il 2^ ristoro. La salita è lunga circa 8,5 km, ha una pendenza media del 6%, con punte del 9-10% dopo circa 2 km, nei pressi dell'abitato di Montecchio.

Superato il G.P.M., inizia la seconda parte del percorso tendenzialmente sempre discendente, ma che non deve trarre in inganno, in quanto dopo 6 km di discesa, si affronta, con le gambe gonfie per lo sforzo fatto nella salita precedente e semifredde per la discesa, un altro breve tratto in salita al 2-3-4% (che sembra non finire mai).

Arrivati a Melezzole si riprende a scendere. Dopo aver superato qualche dosso e gli abitati di Castel dell'Aquila e Sambucetole, ad 8 km circa dall'arrivo, si dovrà affrontare la salita dei Cappuccini  “piccolo Mortirolo”, di 1.200 mt. al 10% medio con punte del 12-13%.

In questo breve tratto chi ha scelto il medio ( M/F ) ed ha ancora abbastanza forza nelle gambe può decidere la gara, in quanto il tratto di strada che manca per il traguardo non consente grossi recuperi, rimane da percorrere: un primo tratto di poco più di 1 km in pianura, 1 km in discesa con pendenze del 12-13% da percorrere a bassa velocità per la presenza di tornanti strettissimi ed in contropendenza, due km in leggera salita e l'ultimo tratto in semicircuito nel centro abitato di Amelia.

Coloro che invece hanno scelto il lungo ( G/F ) dopo la discesa dei Cappuccini, esattamente all’altezza del ponte sul Rio Grande dovranno svoltare a destra anziché a sx come la M/F e proseguire per altri 37 km.

Appena svoltato inizia un tratto in salita di 3 km. del 4-5-6% che porta allo scollinamento della Cavallerizza (punto più alto di quest’ultimo tratto). All’inizio di questo tratto di salita si incontra anche  il 3^ ristoro.

Dopo aver scollinato inizia un tratto più o meno discendente di 9 km. e passando per il bivio di Porchiano si arriva al bivio di Giove, si svolta a sx e da questo punto in poi si percorre la stessa strada già fatta in partenza a senso invertito.

In quest’ultimo tratto di percorso prima di arrivare al bivio di Orte, si incontra: l’abitato di Penna in Teverina con la successiva discesa di circa 4,5 km. (abbastanza pericolosa) ed  una salitella di circa 1 km. al 3-4%.  Appena arrivati al bivio (14 km all’arrivo) si svolta a sx e da li inizia una salita di 3 km. al 5-6%, un successivo tratto pianeggiante che termina a 5 km. dall’arrivo, dove inizia l’ultimo tratto in salita di 2,5 km. con pendenze del 4-5 %, lo stesso termina in pratica nell’abitato di Amelia, in quest’ultimo tratto, chi ha ancora gambe, con il lungo rapporto  può fare l’ultima selezione prima dell’arrivo.

 

 



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